Richard Gere senzatetto per le strade di NY: ”La gente mi ignorava, ora so cosa significa”

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Richard Gere senzatetto a New York e nessuno se lo fila. Non uno straccio di elemosina, ma neanche qualcuno che riconoscesse l’attore di «Pretty Woman». Gere, che nel 1999 People elesse l’uomo piu’ attraenti del mondo, era andato «undercover» per le strade della Grande Mela durante le riprese del suo ultimo film «Time Out Of Mind», la storia di un homeless che cerca di riprendere i rapporti con una figlia che non vede da tempo.

È stato lo stesso attore, vincitore di Golden Globe, a rivelare la «disavventura» sulla sua pagina Facebook: «Ho capito allora cosa significhi essere un senzatetto. La gente mi passava accanto dandomi un occhiataccia. Solo una donna e’ stata gentile e mi ha portato qualcosa da mangiare. È stata una esperienza che non scordero’ mai», ha spiegato il divo che, oltrettutto, non si era particolarmente «mascherato» per la parte del clochard: barba lunga, un berrettino in testa, pantaloni kaki e scarpe consumate.

NON E’ LA PRIMA VOLTA Gere non e’ la sola star che dimostra, con una esperienza personale, che l’indifferenza dell’uomo della strada non guarda in faccia ricchi e famosi. Qualche anno fa il Washington Post aveva preso Joshua Bell, un violinista di fama mondiale e lo aveva messo a suonare all’ingresso in una stazione della metropolitana nell’ ora di punta con risultato di vederlo ignorato ad tutti.

Bell, ex bambino prodigio che ha animato la colonna sonora del film Il Violino Rosso con Greta Scacchi, si era esibito per tre quarti d’ora con il suo prezioso Stradivarius del 1713 accanto a una scala mobile e a un bidone della spazzatura. Sette persone soltanto su oltre un migliaio si erano fermate a ascoltare per almeno un minuto. Le altre hanno tirato avanti, lasciando solo in rari casi un obolo nel piatto.

«Non dobbiamo dar per scontate le nostre benedizioni», ha concluso Gere che e’ uscito rinnovato spiritualmente dall’esperienza: «Se qualcuno ha bisogno di aiuto dobbiamo darglielo. Ecco perche’ dopo sono andato in giro a dare cibo e cento dollari a ogni sentatetto che vedevo. Il cambiamento che vuoi nel mondo deve partire da te».

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