10 cose che avreste voluto sapere sul Natale (Ma non avete mai osato chiedere)

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Ogni anno è sempre la stessa storia. Arriva dicembre, si accendono le luminarie, compaiono i grotteschi Babbi Natale appesi alle finestre e qualcuno tira fuori le solite grandi domande sul Natale. Perché Babbo Natale è vestito di rosso? Come mai ci si bacia sotto al vischio? Che significato hanno i regali? Che fine fanno le letterine?

In questo articolo cerchiamo di darvi alcune risposte per chiudere (forse) la questione una volta per tutte.
Se avete meno di 13 anni non leggete, potrebbero esserci spoiler…

1. CHI È BABBO NATALE?

L’anziano barbuto sembra essere il risultato di un miscuglio di diverse tradizioni. Una leggenda nordica si rifà al dio Odino che girava in groppa a un cavallo con otto zampe. Ogni anno, Odino partiva per una grandiosa battuta di caccia e sembra che i bambini lasciassero sugli usci di casa degli stivali pieni di carote, paglia e zucchero per sfamare il suo portentoso cavallo volante. Il dio, in cambio, lasciava dolciumi e regali.

La tradizione cristiana invece si ispira a san Nicola, vescovo di Demre, una città della Turchia. Pare che il santo fosse solito portare doni ai bambini poveri.

Cose che non sapevi sul Natale

2. LE RENNE VOLANO?

Per le renne volanti bisogna scomodare le abbondanti nevicate della Siberia. Pare infatti che, quando la neve era così tanta da ostruire i passaggi, le persone non potessero nemmeno entrare e uscire dalla porta di casa. Così ci si era organizzati con delle aperture sul tetto. Da lì passavano ovviamente anche Babbo Natale e tutte le sue renne. Scendendo dall’alto si dava quasi per scontato che volassero, altrimenti come avrebbero potuto raggiungere il tetto?

Cose che non sapevi sul Natale

3. PERCHÉ IL BACIO SOTTO AL VISCHIO?

Sembrerebbe l’invenzione di un cacciatore di baci a tradimento, in realtà il vischio è stato a lungo utilizzato per curare l’infertilità e allontanare gli spiriti maligni.Dal desiderio di procreare al bacio il passo è un po’ lungo, ma facciamo finta di crederci. Il più furbo di tutti ha messo in giro anche la voce che rifiutare il bacio sotto al vischio porti molta, molta sfortuna. Chapeau.

Cose che non sapevi sul Natale

4. GESÙ È DAVVERO NATO IL 25 DICEMBRE?

Tradizionalmente è proprio questo che si festeggia: la nascita di Gesu. Peccato che nella Bibbia non sia mai indicata una data precisa. Ci sta bene che se ne sia identificata una simbolica per mettere tutti (più o meno) d’accordo. Ma molti studiosi si sono spremuti le meningi fino a indicare per la nascità di Gesù una miriade di date possibli: 2 gennaio, 25 marzo, 18 aprile, 19 o 20 maggio e 17 o 20 novembre. Alcune chiese ortodosse ad esempio, festeggiano la nascita di Cristo il 7 gennaio.

In definitiva pare essere stato scelto il 25 dicembre facendo un calcolo a ritrosodalla data della morte. E poi ci sono le tradizioni che legano il 25 dicembre al culto della nascita del sole, ufficilizzato nell’impero romano da Aureliano nel 274 d.C.

Cose che non sapevi sul Natale

5. COME FA BABBO NATALE A FAR TUTTO IN UNA NOTTE?

Non lo fa, semplice. Secondo una ricerca condotta dal Centre for Economics and Business Research, Babbo Natale dovrebbe visitare più di 5000 case al secondo, mangiare 1,5 miliardi di calorie tra latte e biscottini lasciati dai bambini e avere 1,5 milioni di miglia di carta da regalo. Un po’ troppo per un solo Babbo Natale, no?

Cose che non sapevi sul Natale

6. CHE FINE FANNO LE LETTERE DEI BAMBINI?

La Royal Mail ha sponsorizzato un indirizzo a cui inviare le lettere. Nel 2014 hanno ricevuto circa 600.000 lettere. Un team di professionisti legge le lettere per Babbo Natale, giusto per alleggerirgli il lavoro.

In Finlandia, nella casella postale ufficiale, ci sono squadre che si impegnano anche a rispondere.

Pare che anche Poste Italiane accolga di buon grado queste letterine: lo scorso anno tutti i bimbi che hanno scritto a Babbo Natale hanno ricevuto la possibilità di addobbare un albero di Natale attraverso un’app. Inoltre, in collaborazione con Legambiente, è stato piantato un abete (vero) per ogni albero virtuale.

Cose che non sapevi sul Natale

7. PERCHÉ RUDOLPH HA IL NASO ROSSO?

Che ci crediate o no, gli scienziati hanno fugato anche questo dubbio.

Secondo il British Medical Journal pare che il naso delle renne abbia il 25% in più di densità vascolare rispetto al naso degli esseri umani. In pratica il naso di Rudolph sarebbe rosso a causa del freddo e, quindi, del maggiore afflusso di sangue. Facile.

Cose che non sapevi sul Natale

8. PERCHÉ CI SCAMBIAMO I REGALI?

Lo scambio di doni pare avere origine addirittura 700 anni prima di Cristo. Ad ogni capodanno i sudditi di Tito Tazio, re dei Sabini, gli portavano in dono un rametto di ulivo o di alloro colto nel bosco sacro alla dea Strenia.

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9. CHE RAPPORTO C’È TRA LA BEFANA E BABBO NATALE?

Ce ne hanno dette di tutti i colori: amanti, fratelli, cugini, marito e moglie…

In realtà pare che tra Babbo Natale e la Befana non ci sia alcun rapporto. Mentre Babbo Natale nasce da tradizioni straniere che si sono impiantate anche nel nostro paese quella della Befana è una figura tipicamente italiana e ancora poco in voga all’estero.

La Befana sarebbe la personificazione femminile dell’inverno, legata per lo più a tradizioni povere e contadine. I doni che portava ai nostri nonni, infatti, erano di solito frutti della terra e solo recentemente ha iniziato a riempire le calze di cioccolato e/o carbone dolce.

Cose che non sapevi sul Natale

10. L’ALBERO DI NATALE È COMMESTIBILE?

Sappiamo bene che questo, forse, non ve lo siete mai chiesti, però la risposta è interessante.

Con gli aghi di pino ci si fa un ottimo tè. Inoltre, alcune parti dell’albero di Natale sono ricche di vitamina C. E se siete a Copenaghen potete fare un salto al Norma, un rinomato ristorante che ha tra i suoi piatti forti proprio l’abete di Natale. Il minimo che potete spendere a testa è però 150 sterline. Che dite, ci facciamo bastare il panettone?

Cose che non sapevi sul Natale

Fonte: Metro, Wikipedia

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