Ecco com’è Kepler 452b, la ”seconda terra” scoperta dalla Nasa

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Secondo Pianeta Terra

La Nasa ha annunciato la scoperta di un pianeta molto simile alla Terra. Ruota attorno a un suo Sole e potrebbe ospitare la vita. Ma di cosa si tratta davvero? Ecco le 11 cose da sapere.

1) Che cosa ha annunciato realmente la Nasa?  

Tramite le osservazioni del suo satellite-osservatorio Kepler, gli scienziati del team della missione Nasa hanno confermato che tra i molti pianeti finora scoperti (4.600), ve ne sono una decina con caratteristiche assai simili alla Terra. Tra questi c’è 452b, così nominato perché la stella madre era classificata come 452.

2) Quanto il nuovo pianeta è simile alla Terra?  

Tra tutti i pianeti extrasolari, cioè che orbitano attorno ad altre stelle, è quello che ne ha caratteristiche più simili. E’ più grande della nostra Terra del 60%, è roccioso come il nostro pianeta, ha una massa una volta e mezza la Terra, gira attorno al suo Sole in 380 giorni e ospiterebbe acqua liquida.

3) In che senso si parla di “condizioni abitabili”?  

Un pianeta definito «simile alla Terra» deve per forza trovarsi nella cosiddetta «fascia di abitabilità», la zona attorno alla stella in cui orbita che non dev’essere né troppo irraggiata dal Sole, né troppo gelida. Condizioni insomma, per garantire lo sviluppo di forme di vita. Nel nostro sistema solare, i due pianeti della fascia di abitabilità sono la Terra e Marte.

4) C’è vita su Kepler 452b?  

Non lo sappiamo. Potrebbe esserci, come confermato dalla NASA, per le sue caratteristiche fisiche e di abitabilità. Ma per adesso abbiamo solo individuato e caratterizzato il pianeta. Non conosciamo le caratteristiche dell’atmosfera. Per esplorarlo serviranno strumenti sempre più potenti o la missione di una sonda che lo raggiunga.

5) Ci andremo mai?  

No. La stella 452 dista da noi, quindi dalla Terra, 1400 anni luce. Quindi una sonda che verrebbe inviata nello spazio, impiegherebbe 1400 anni, ma viaggiando alla velocità della luce! È troppo distante, ma i progetti di missioni interstellari sono in corso, e se ne occupa in particolare l’Accademia Internazionale di Astronautica.

6) C’è acqua?  

Non lo sappiamo. Potrebbe non averne affatto, potrebbe averne poca, o molta (come sulla Terra), oppure potrebbe averne avuta molta in passato (come Marte).

7) Qual è la temperatura?  

Potrebbe essere simile a quella del nostro pianeta, ma al momento non è ancora possibile stabilirlo.

8) L’uomo potrebbe adattarsi alla vita su Kepler 452b?  

Non conosciamo ancora le caratteristiche della sua atmosfera. L’uomo è fatto per sopravvivere su un pianeta come la Terra, e con la sua esatta atmosfera prevalentemente di azoto e ossigeno. Basta una piccola variazione di queste percentuali per far sì che l’uomo non vi possa sopravvivere.

9) Perché il nuovo pianeta si chiama così?  

Prende il nome dall’osservatorio spaziale Nasa Kepler, a sua volta dedicato al grande astronomo tedesco del XVII secolo, Johannes Kepler.

10) Cos’è l’osservatorio spaziale Kepler?  

È una missione NASA del Programma Discovery (Scoperta) ideato proprio per missioni a caccia di pianeti attorno ad altre stelle della nostra galassia, la Via Lattea. Kepler, lanciato da Cape Canaveral nel 2009, punta con i suoi occhi elettronici alle costellazioni del Cigno (dove c’è 452b), della Lira e del Drago. Ha lavorato a pieno regime fino al 2013, ma una guasto ai sistemi di puntamento non ne ha impedito di funzionare a tutt’oggi e lo farà fino al 2016.

11) Come si fa a capire che si è scoperto davvero un pianeta extrasolare?  

Con tecniche fotometriche e spettroscopiche assai sofisticate. Questi apparati vengono puntati verso una stella, tra le molte della regioni galattiche che si intende esplorare; quando uno di questi corpi passa davanti alla stella (quasi una sorta di eclisse) è già la prova importante che il pianeta esiste. Poi, ulteriori e dettagliate analisi da parte degli scienziati a Terra, ne danno conferma o meno.

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