Segreti McDonald's

Credete che McDonald’s sia soltanto una catena di fast food che, come dicono in giro, vende cibi che fanno ingrassare tanto? Vi sbagliate e, leggendo con attenzione quanto riportato di seguito, capirete ciò che di così ”tenebro” si cela dietro la grande M.

DEFORESTAZIONE: oggi anche McDonald’s cerca di abbindolare i propri clienti offrendo parte del materiale di imballaggio di derivazione riciclata, ma non oserebbe mai raccontare quanto impatto ha realmente sul Pianeta e perché. Ogni anno, McDonald’s contribuisce all’abbattimento di ettari ed ettari di foreste pluviali, in particolare la foresta amazzonica, per allargare il proprio territorio e costruire sempre più allevamenti animali e monocolture di soia destinata all’industria della carne. Tutto ciò ha delle conseguenze terribili sia sulle popolazioni indigene e sugli animali che vivono in quelle foreste, che si trovano senza una casa, senza più un posto in cui vivere e senza alcun diritto per poter reclamare la propria terra, sia sul clima. Recenti studi, infatti, hanno dimostrato quanto sia grave abbattere le foreste pluviali, noti polmoni della Terra, non solo perché importanti per lo smaltimento di anidride carbonica, ma anche perché queste influiscono non indifferentemente sul flusso delle precipitazioni in tutto il Mondo. Le precipitazioni sono molto importanti, in quanto determinano l’aridità e la fertilità dei terreni e quindi i raccolti e l’accesso al cibo.

PERCHÉ McDONALD’S CONTRIBUISCE ALLA FAME NEL MONDO? Il menù offerto da McDonald’s è ricco di carne (includendo anche il pesce) e di derivati animali. La produzione di questi è stata definita più volte insostenibile da studi e ricerche professionali in campo sia alimentare che ambientale. Per spiegarla in breve, ecco un semplice ragionamento: per allevare un animale, che può essere un bovino, ma anche un ovino, un suino, una specie ittica o pollame, servono acqua per dissetarlo e cibo per alimentarlo. Inoltre, il cibo usato per crescerlo (solitamente per la maggior parte soia) ha bisogno anch’esso di acqua per maturare. Per questo, l’allevamento di animali da carne o da derivati produce uno spreco di risorse che potrebbero invece essere destinate a chi nel Mondo ancora oggi muore di fame. Diversi organi internazionali, diversi ricercatori e professionisti lo dicono da molti anni.

ALLEVAMENTI-LAGER: è da sempre noto che gli allevamenti in cui si producono carne e derivati di McDonald’s sono di tipo industriale: in questi, gli animali sono trattati come macchine, senza identità né alcun diritto né dignità, passano la loro intera esistenza in posti angusti e bui, stipati insieme ai loro simili in stanze sporche e con un’aria talmente rarefatta che viene da domandarsi come facciano a respirare. Scordatevi la felice immagine della mucca che pascola libera sul prato verde e rigoglioso e del maiale che si rotola allegro nel fango: qui niente ha a che fare con questo, niente lo ricorda, nemmeno gli animali che, così sporchi e malati, non ricordano se non lontanamente i primi giorni liberi nei pascoli. Dire no a McDonald’s, dire no a tutto questo, è un primo passo verso il rispetto per tutti gli esseri senzienti.

VUOI RESTARE IN SALUTE, EVITA LA GRANDE EMME: i prodotti di McDonald’s sono tra i più dannosi in commercio: fibre e vitamine praticamente inesistenti sono sostituite da enormi dosi di carboidrati, in particolare dal peggiore, lo zucchero, da additivi chimici e grassi animali. I grassi animali non fanno altro che aumentare il colesterolo nel sangue e lo zucchero espone il consumatore ad un rischio elevato di contrarre il diabete e in generale tutto porta ad un elevato rischio di obesità, ma non solo: gli additivi chimici usati da McDonald’s sono molti e molti sono i loro effetti devastanti sul nostro corpo. Inoltre, ultimo, ma non meno importante, c’è da tener conto di tutto quello che negli allevamenti intensivi viene somministrato agli animali per far sì che resistano a condizioni estreme e che crescano più velocemente: agli allevatori costa mantenere il proprio bestiame in condizioni più ottimali per gli animali e per questo risparmiano imbottendoli di farmaci – anche se questi, poi, si ammalano lo stesso – e ormoni della crescita, farmaci e ormoni che poi impregnano la carne e i derivati che McDonald’s amabilmente serve ai propri clienti. (buon appetito!)

E, COME SE NON BASTASSE… ANCHE I LAVORATORI SFRUTTATI: i lavoratori degli oltre 32000 ristoranti di McDonald’s se la passano davvero male: lavorano anche la sera e nei weekend, con orario di apertura alla clientela alle sette del mattino, a volte costretti a straordinari che poi non vengono pagati. Per loro difendere i propri diritti è quasi impossibile: McDonald’s effettua ricambi del personale molto frequentemente proprio per evitare che si formino sindacati interni e il loro contratto è la stragrande maggioranza delle volte part-time e nessuno nella lotta sindacale esterna ha molto interesse per chi ha un contratto di questo tipo. I luoghi in cui sono costretti a lavorare sono caldi, puzzolenti, rumorosi e molto pericolosi, ma questo non può mai essere contestato da parte loro: chi ha provato ad aderire ad un’organizzazione sindacale è stato simultaneamente licenziato. Per non parlare dei lavoratori negli allevamenti e nei mattatoi: le condizioni di sicurezza e psicologiche di questi ultimi sono terribili, tanto che spesso arrivano a manifestare violenza sugli animali allevati e non solo per sfogare le condizioni insopportabili e umilianti cui vengono sottoposti ogni giorno. In questi casi, spesso si tratta di persone senza permesso di soggiorno e considerate clandestine dallo Stato, ancora più impossibilitate degli impiegati a difendersi, perché nessun altro si sognerebbe mai di accettare un impiego simile. E, poi, il caso eclatante dei minori: avete presente le deliziose sorpresine che vostro figlio corre a cercare nell’Happy Meal ancor prima di iniziare a mangiare? Ecco, immaginate l’espressione radiosa del bambino. E poi immaginatene uno identico, stessa età, forse qualche tratto somatico differente, ma meno radioso, anzi, tutt’altro: questo bambino, in qualche paese in Oriente o in Sudamerica, sta assemblando in una fabbrica buia e con ritmi disumani il giocattolo con cui giocherà vostro figlio in Occidente. Non diciamo tutto questo per condannare voi e i vostri bambini, ma per portarvi a riflettere su quanto peso abbia il nostro stile di vita sulle spalle di qualcun altro.

MARCHI McDONALD’S: Aroma Cafe, Boston Market, McCafé, McDonald’s , McKids, McOpCo, Pret a Manger.

(1161 Visits)


Contenuti consigliati: