Le 15 bufale a cui credono tutti

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Le 15 bufale a cui credono tutti

Tratte dal libro ”101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti”, scritto dal giornalista  Severino Colombo, ecco a voi le 15 bufale più diffuse alle quali ancora oggi credono molti di noi. Leggete e…buon divertimento!

  1. John Titor, l’uomo che viene dal futuro – Recuperare un modello funzionante di Ibm 5100 per scongiurare un tilt informatico. Nelle leggenda di Titor ci sono tutti gli ingredienti per un mash-up di Terminator, Ritorno al Futuro e Star Trek;
  2. Le vuvuzela – Le trombette dei Mondiali in Sud Africa non sono, come si vocifera, strumenti tradizionali fatti con corna di antilope. Sono state inventate nel 1965 da un tifoso, Freddie Maake;
  3. Le teste di Modigliani – Nel 1984 nelle acque del fiume di Livorno vengono ritrovate tre teste di granito. Sono le teste di Modigliani? Macché, tre studenti rivelano di essere gli autori, grazie ad un trapano Black & Decker;
  4. Occhio agli Autovelox – Circolava la notizia che mettere dei cd sul cruscotto, con il lato di lettura rivolto verso l’alto, serviva a deviare i fasci laser degli autovelox. Falso;
  5. Gli incredibili ingredienti della Red Bull – Tre sono gli ingredienti che hanno messo le ali alla bevanda. Il composto chimico taurina, il glacuronattolone già presente nel grano e nel vino e la quantità di un caffè. La Red Bull è in realtà la Krating Daeng, bevanda thailandese;
  6. La pallina magica che fa il bucato – Biowashball, la palla che laverebbe il bucato senza detersivo. Sarà vero? Paolo Attivissimo dice di no, Beppe Grillo afferma che funziona;
  7. Facebook non è al collasso – La balla della fine di Facebook gira da tempo sul Web. Ma è una bufala, tant’è che sul social network è nato un gruppo anti-bufale legate a Facebook;
  8. Bufale canine – Non è dimostrato che il cervello dei doberman, arrivato a 7 anni impazzisca, come non è vero che i pitbull hanno una mascella a tagliola e che il San Bernardo è nato con il barilotto al collo;
  9. I messaggi nascosti nei dischi – Queen, Pink Floyd, Eminem. Tra i tanti artisti le cui canzoni conterrebbero messaggi nascosti. Il backmasking è diventato, visto il successo delle bufale, una vera e propria tecnica di registrazione;
  10. Le finte morti sul Web – Lino Banfi sarebbe morto a 73 anni, Gianluca Grignani nel 2003, Maradona nel 2010. Tutto falso, infatti molti hanno dovuto dimostrare di essere ancora vivi davanti al pubblico;
  11. Le bufale su Barack Obama – Obama non ha giurato sul Corano quando è stato nominato Presidente. Nonostante la somiglianza, il rapper che compare nella hit del 1993 Whoomp! non è lui. In quell’anno era già avvocato;
  12. Le morti di Bin Laden – Della morte (la prima) di Osama ne aveva parlato nel 2007 la Bbc e nel 2009 (la seconda, poi smentita) il presidente pakistano Asif Ali Zardari;
  13. La fine di Paul McCartney – Sarebbe morto il 9 Novembre 1966 e venne sostituito da un sosia William Campbell. Di certo i Fab Four hanno giocato parecchio con le supposizioni, vedasi le copertine di Sgt. Pepper’s e il libretto del White Album;
  14. Il libro di Berlusconi – Il Principe di Niccolò Macchiavelli annotato da Napoleone Bonaparte è un falso documento scritto nel 1816 dal monarchico Guillon. Nel 1992 lo ha fatto ripubblicare Berlusconi in edizione limitata, per gli amici intimi;
  15. Leggenda sui telefonini – In una leggenda si diceva che digitando lo 08 e facendo partire la chiamata rispondano i carabinieri, perché tutte le chiamate vengono controllate. E’ vera solo la prima: nei vecchi modelli lo 08 equivaleva al 112.

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