6 modi per soffrire di meno durante il ciclo

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Quando arriva quella settimana del mese una parte nascosta del vostro corpo va incontro a piccole metamorfosi, ed il vostro umore va incontro a innaturali reazioni emotive, spinto dall’urlo costante di ormoni in festa, trovare una soluzione a dolori, fastidi, crampi, irritabilità, pensieri omicidi camuffati da nervosismo generico, è veramente dura.
Ma si può fare. Si deve fare. Altrimenti ci si lascia andare ad azioni che minano la nostra salute fisica e quella mentale di chi ci sta intorno. Basta seguire pochi e piccoli accorgimenti per vivere quella settimana più rossa che nera, nella maniera meno autolesionista possibile. Vi forniamo delle indicazioni suggerite da esperti in materia, sperando leggiate prima che sia troppo tardi.

  • Non stai per attraversare un periodo normalissimo, e lo sai. Inutile dipingersi quella settimana come se fosse identica a tutte le altre, trascurando di prepararla a dovere. Se ci si sente chiamare “pazza” da più parti, e non ci si rende conto che stanno per arrivare, si finisce col credersi davvero pazze. E invece trattasi solo di ormoni. Ma occorre sempre segnare sul calendario la data imminente, onde evitare crisi di identità.
  • E’ vero: l’istinto dice di accovacciarsi in stile gomitolo di lana, e aspettare che tutto passi. Ma la ragione dovrebbe suggerirvi ben altro. Anziché fermarsi, occorre mettersi in moto. Fare un po’ di esercizio fisico vi può donare insperati sollievi contro crampi e dolori. Questo perchè durante lo sport il cervello rilascia endorfine, che sono antidolorifici naturali messi in circolo nel nostro corpo, a nostro gran beneficio.
  • Sareste capaci di divorare tutto quello che separa voi da un piatto di patatine al formaggio, pur di farvi largo ed arrivare al vostro oggetto dei desideri? Non c’è niente che vi fermerà. Eccetto forse la vostra coscienza. Quel piatto di patatine, così come qualsiasi cibo contenga grassi, zuccheri, carboidrati, asseconda l’effetto della serotonina, che tende a far sentire felici la settimana prima del fiume rosso. Ma poi, quanto ve ne pentirete? Resistere un giorno, per sorridere un mese.
  • In occidente, fortunatamente, non viviamo fianco a fianco col dolore fisico. Il problema è che quando sopravviene anche solo un dolorino, finiamo per contorcerci come ci stesse consumando dall’interno un intero branco di piranha in astinenza da cibo. E subito il dolore è “insopportabile”, e subito si ricorre alla farmacia, per placare queste fitte inaudite. Evitiamo i super-farmaci. Limitiamoci al buone vecchio ibuprofene.
  • Arti pesanti? Cervello annebbiato? E vi fiondate su caffè, drink energetici, e tutto ciò che possa tenervi in piedi. Caffeina e zuccheri a volontà. Peccato che tutto ciò che lo zucchero vi procura, la caffeina ve lo sottrae. Molto meglio la soluzione proposta dal Dr. Ashton, il quale consiglia tè verde o caffè con poco zucchero. Attenzione agli orari: meglio utilizzare questi rimedi prima delle 16, se non volete un sonno disturbato.
  • E infine l’umore. E’ proprio il caso di lasciarsi andare a qualsiasi istinto vi imponga pensieri criminali contro chiunque vi rivolga la parola? Utilizzate la settimana incriminata per fare qualcosa per voi stesse. Una scusa per prendersi cura di sè, suggerisce il dottor Holmes. Viziatevi con attività ricreative che vadano incontro a ciò che vi piace fare. Ritagliatevi del tempo per voi, anzichè abbaiare contro tutto e tutti.

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